giovedì 3 luglio 2014

Sedici modi di gustare il caffè

Sedici modi di gustare il caffè




 Alcuni ne utilizzano un solo grano tostato per dare un gusto penetran­te all'amaro di fine pasto Ma è la bevanda che se ne ottiene a essere di gran lun­ga preferita, in casa si fa con la moka o la napoleta­na, magari partendo da una miscela calibrata sul proprio gusto, e oggi la tecnologia mette a disposizione di tutti macchine per l'espresso. Al bar le varianti della tazzina quasi non si contano, tanto più che al vasto repertorio si sono aggiunti tipi "lun­ghi" (americano francese ecc.) e miscele con varie percentuali di Robusta (da un caffè dal gusto legnoso) e Arabica (più profumato e delicato). Oltre alla miscela, per avere un buon espres­so entrano in gioco altre tre "M"- la macinatura (dovreb­be tener conto dell'umidità atmosferica), la macchina e, fondamentale la "mano" del barista, Benché la tazzi­na sia un'abitudine più che consolidata, si assiste a una specie di presa di coscien­za da parte dei consumato­ri, che si fanno sempre più esigenti, produttori e gli esercenti rispondono offren­do caffè arricchiti, che pos­sono trasformare la frettolo­sa sosta per espresso in una piccola esperienza ga­stronomica e in uno stimolo a saperne di più. Nascono perciò vere e proprie carte del caffè, che permettono dì scoprire e, un po' alla volta, magari, di valutare, chicchi che provengono dall Etio­pia, terra di origine del pro­dotto, dal Kenia, dal Brasile, dal Guatemala, dalla Costa Pica o dall India o, questi ultimi di qualità addirittura sublime, dalla Giamaica. Tutti, comunque, sono l'in­grediente di bevande o da usare creativamente in cu­cina: per piatti dolci ma an­che salati.

I sedici modi di gustare un caffè

classico
è espresso né lungo né corto, giustamente cremoso, di color nocciola, pro­fumo penetrante, gusto ro­tondo: il caffè per eccellenza.

lungo
come quello classico, si ot­tiene da g 7-8 di polvere di caffè macinato, ma tempi di estrazione più lunghi lo rendono meno concentrato.

corto
per farlo, il barista ferma la macchina dopo circa 3/4 del tempo necessario per un caffè classico. Se la polve­re viene anche compattata nel filtro, si chiama ristretto.

americano
è un caffè lungo, che si pre­para con chicchi macinati grossolanamente. La pol­vere va messa in un filtro e la bevanda è estratta per caduta, con acqua calda.

doppio
chi non si accontenta di un solo caffè può chiederlo doppio, cioè preparato con più polvere e più acqua, servito in una tazza grande.

macchiato
la "macchia" su questa va­riante del caffè può essere una goccia di latte freddo, oppure scaldato e schiumeggiante; si può comple­tare con cacao in polvere.

corretto
quando fa freddo, il caffè di­venta più corroborante con un'aggiunta (in media ml 10) di qualcosa di forte: grappa, Cognac oppure un amaro..

con  panna
servito in tazza da cappuc­cino e zuccherato, il caffè viene coronato da un gros­so ciuffo di panna montata.

shakerato
versato bollente su tanto ghiaccio e zucchero di canna, in uno shaker espresso viene agitato fin­ché è freddo e schiumoso.

viennese
un goloso classico: espres­so, cioccolata sciolta e pan­na, il tutto ben caldo e ser­vito con panna e una spruzzatina di profumata cannella.

marocchino
di gran moda, è un mini cappuccino, schiumato con crema di latte e servito in un bicchiere su uno strato di cacao in polvere; il tutto completato da altro cacao.

Irish coffee
la base è sempre un ottimo espresso caldo caldo in bicchiere, cui vanno aggiun­ti dell'altrettanto ottimo whi­sky irlandese di puro malto e uno strato di panna.

brasiliano
un classico espresso, aro­matizzato con del cacao in polvere e con il penetrante profumo della cannella, per sognare luoghi lontani.

nocciolato
un'altra variante di gran mo­da: è un espresso arricchito con un cucchiaino di crema alla nocciola e, se si vuole, addolcito e poi coperto con uno straterello di panna.

caiabrese
è un espresso preparato mescolando alla sua polve­re della radice di liquirizia, quindi dolcificato e comple­tato con Cognac bollente.

"biceriti"
un antico classico dell'omo­nimo locale torinese, servi­to in bicchiere: cioccolata, caffè e crema di latte a strati.