martedì 17 marzo 2015

Zeppola di San Giuseppe

Zeppola di San Giuseppe

Nell’antica Roma il 17 marzo si celebravano le Liberalia”, feste in onore delle divinità del vino e del grano. Per omaggiare Bacco e  Sileno, precettore e compagno di gozzoviglie del dio, il vino scorreva a fiumi: per ingraziarsi le divinità del grano si friggevano frittelle di frumento.
A San Giuseppe, che si festeggia solo due giorni dopo (19 marzo), la fanno da protagoniste le discendenti di quelle storiche frittelle: le zeppole di S.Giuseppe.
Nella sua versione attuale, la zeppola di S.Giuseppe nasce come dolce conventuale: secondo alcuni nel convento di S.Gregorio Armeno, secondo altri in quello di Santa Patrizia. Ma c’è anche chi ne attribuisce “l’invenzione” alle monache della Croce di Lucca, o a quelle dello Splendore.
La prima zeppola di San Giuseppe  che sia stata messa su carta risale comunque al 1837, ad opera del celebre gastronomo napoletano Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino.
Il 19 marzo si è sempre festeggiato inoltre la fine dell’inverno (la primavera è ormai nell’aria): durante i cosiddetti “riti di purificazione agraria” vengono accesi in molti paesi del meridione dei grandi falò, e preparate grosse quantità di frittelle.
Un tempo a  S.Giuseppe, patrono dei falegnami,si festeggiava la loro festa e venivano messi in vendita tutti i tipi di giocattoli di legno. Tutti i bambini  ne riceveva in dono  dai genitori qualcuno.
Oggi invece, dal 1968, da quando cioè il giorno di S.Giuseppe è stato decretato festa del Papà, il 19 marzo sono i figli a fare regali ai padri.

INGREDIENTI:
Per le zeppole:
I l. acqua - 500 g. burro - un pizzico di sale, un pizzico di ammoniaca per pasticceria (bicarbonato di ammonio), 750 g. farina, 22 uova intere, olio per friggere, amarene sciroppate, zucchero a velo

per la crema pasticciera:
Per la crema: latte 500 ml.- zucchero 150 g.- uova 7. farina "00" 50 g.- vaniglia 1 bustina, panna pasticceria 1 lt. la buccia di 2 limoni
Iniziamo a preparare le nostre zeppole.
Mettiamo l'acqua  in una pentola e la mettiamo sul fuoco

aggiungiamo il sale

il burro

e lasciamo che il burro si sciolga e inizia a bollire

nel frattempo passiamo al setaccio la farina insieme all'ammoniaca e la raccogliamo in un contenitore, quindi in una sola volta la versiamo nell'acqua bollente

e iniziamo a girare facendo attenzione a non farla bruciare sotto il fondo della pendola fino a quando diventerà un composto ben liscio e mantecato

Lasciamo per qualche minuto raffreddare e poi iniziamo a metterci le uova

le uova vanno messe 2 per volta, quindi mettete le uova mescolate energicamente affinché l'impasto assorbirà tutto, e poi aggiungete le altre due uova e ripetete fino alla fine delle uova.

ecco l'impasto dovrà risultare più o meno in questa maniera

Riempiamo un sacchetto da pasticciere con una beccuccia a stella e iniziamo a fare le nostre zeppole,

sopra un pezzo di carta da forno.
Mettiamo l'olio sul fuoco e lasciamolo riscaldare, l'olio non deve essere bollente ma soltanto caldo.

prendiamo il nostro pezzo di carta da forno con la zeppola sopra e rovesciamolo nell'olio caldo

togliamo la carta

e lasciamo cuocere affinché non si duplica di volume, a quel punto la possiamo girare e continuare la cottura

fate attenzione che la zeppola tende sempre ad ingrossarsi, quindi quando vedete delle venature di un altro colore rigiratela

ecco la nostra zeppola fritta, lasciamola raffreddare e nel frattempo,
 prepariamo la crema pasticciera. mettiamo sul fuoco una pentola con il latte e la vaniglia e qualche buccia di limone (solo la parte gialla), a parte mescoliamo i rossi d'uovo con lo zucchero e la farina quando il latte inizia a bollire ne versiamo un po nell'impasto di uova e zucchero mescoliamo per non far formare grumi e quindi lo riverso nel latte. 
Rimetto la pentola sul fuoco, rigirando di continuo con una cucchiaia di legno finché non inizia a bollire. 
Tolgo la pentola dal fuoco e verso la crema ottenuta su una vassoio di legno o di plastica, e con una pellicola copro il tutto.
E importante che la pellicola aderisca alla crema, cosi non si forma la crosticina .
quando la crema sarà fredda raccoglietela in un sacchetto da pasticciere con il beccuccio a stella,
e mettetene  un bel quantitativo sopra la zeppola


tre amarene sciroppate

una bella spruzzata di zucchero a velo,

e la zeppola di San Giuseppe e pronta

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