venerdì 24 aprile 2015

Zenzero

Zenzero




In cucina dà profumo e sapore, cristallizzato è buono da succhiare come una caramella. E ha proprietà terapeutiche insospettabili. La prima volta che ho assaggiato lo zenzero è stata al ristorante cinese, tanto tempo fa: pollo con bambù, funghi e uno strano sapore pizzichino, il suo, che emergeva sugli altri, nonostante la cottura. Poi, dopo anni, al ristorante giapponese o in quelli di pesce dove servono “il crudo”, ho scoperto che, lo zenzero, crudo e tagliato sottilissimo, dà un tocco esotico ed esalta il gusto dei gamberi e del tonno, salmone o ricciola in carpaccio. Si trova sotto forma di radice fresca da tutti i fruttivendoli e nei supermarket ben forniti, ma esiste anche in: polvere, compresse, essiccato, olio essenziale e tintura madre nelle erboristerie. Perché nelle erboristerie, direte voi? Perché è una spezia che viene utilizzata da millenni nelle pratiche ayurvediche, che le attribuiscono proprietà quasi miracolose. Infatti viene impiegata nella fitoterapia per curare alcune malattie di stomaco e intestino o per alleviare dolori comuni, muscolari, reumatismi, mal di testa. La settimana scorsa, da un'amica che mi ha invitato “per un tè”, le novità sono state la tisana di zenzero e vaniglia e la centrifuga di carota e zenzero. La prima è veramente buona e digestiva: esiste già in bustina, ma fatta in casa, mettendo in infusione fettine sottilissime di zenzero fresco e stecche di vaniglia, è veramente super, ultra dissetante e digestiva. La seconda , la centrifuga, è rinfrescante e dimagrante. Sì, perché lo zenzero ha poche calorie e stimola il metabolismo attraverso la produzione di calore.

Insomma, ha mille proprietà ed è anche buono (per chi ama i sapori un po' forti), quindi, usiamolo così: 

IN CUCINA 
- a fette sottilissime sul pesce crudo; 
- grattugiato o in polvere come condimento degli spaghetti aglio, olio e… 
- essiccato o fresco nelle tisane; 
- mescolato in un padellino a olio, acciughe e capperi tritati e poi stemperato nell'aceto di mele per condire le verdure bollite. 

Ovviamente potete sperimentarlo anche per dolci, risotti o quello che volete e poi magari raccontarcelo! 

COME TOCCASANA 
- ha proprietà energizzanti in quanto contiene gingerolo: bene contro la stanchezza; 
- è antiossidante: contiene vitamina A, C, E che non fanno mai male; 
- è depurativo e drenante perché stimola il sistema linfatico; 
- è un antinevralgico e antinfiammatorio naturale, da usare per bocca o per applicazione, per esempio un decotto da mettere sulla parte che fa male; 
- ultimo ma non meno importante, ha proprietà termogeniche, cioè produce calore e fa bruciare calorie più in fretta e aiuta a combattere la cellulite (masticato fresco e preso sotto forma di tisana o decotto). 

Negli usi terapeutici vietato il fai da te: una visita dal medico specializzato in fitoterapia ne decreterà l'utilizzo più adatto a voi, e non procurerà danni (come avviene in natura, la pianta che fa bene per un problema può essere nello stesso tempo dannosissima). 

 Via libera, invece, in cucina!