giovedì 20 febbraio 2014

Tonno tonnato con sale rosa dell'Hìmalaya

TONNO TONNATO
con sale rosa dell'Hìmalaya


per 4 persone
INGREDIENTI:
cuore di tonno freschissimo 400 g
sale rosa dell'Himalaya
tonno sott'olio 200 g
acciughe 4
capperi di Pantelleria, sottosale1 cucchiaio
sale, maionese

PROCEDIMENTO
Togliete il sale in eccesso dai capperi, lasciandoli sotto l’acqua corrente e poi a riposo in una tazza d’acqua, che andrà cambiata un paio di volte. Metteteli nel frullatore con il tonno sgocciolato e le acciughe, insieme a qualche cucchiaio di maionese e al succo di limone (poco!). Emulsionate il tutto finché non diventa una crema fluida e senza grumi, dopodiché unite la restante maionese, mescolando a mano. Aggiustate di sale e pepe. Affettare sottilmente il cuore di tonno all'ultimo istante per evitare che si ossidi.

FlNITURA E PRESENTAZIONE
Impiattare le fettine di tonno, macinare direttamente sul piatto il sale rosa dell'Himalaya e accompagnare con la salsa tonnata decorata con capperi cucunzi (in fiore). Servire freddo.


Il Sale himalayano 


Il Sale himalayano o sale rosa è un termine di mercato per l'halite proveniente dal Pakistan, che è iniziato ad essere commercializzato all'inizio del XXI secolo da varie imprese in Europa, Nord America e Australia. Viene estratto nelle miniere di sale di Khewra, la seconda miniera di sale più grande al mondo, situata a Khewra, nel distretto di Jhelum, in Punjub, a circa 300km dall'Himalaya, e a 160km daIslamabad, e a 260 km da Lahore. Nel salgemma (il sale marino), i singoli elementi minerali sono legati solo parzialmente al reticolo cristallino. Un cristallo possiede invece una struttura geometrica regolare, con una disposizione spaziale ordinata degli elementi minerali aggiuntivi al cloro ed il sodio che li rende biochimicamente disponibili per le nostre cellule. Le condizioni di pressione, protratta per milioni di anni, che determinarono la genesi dei massicci montuosi nella regione dell'Himalaya, furono così forti da portare alla formazione di reticoli cristallini perfettamente ordinati, compressi in vene di colore bianco, rosato o rossiccio all'interno di vasti giacimenti sotterranei, determinando l'integrazione degli elementi minerali in una struttura reticolare perfettamente ordinata, e rendendoli facilmente assimilabili dalle cellule umane.