venerdì 16 maggio 2014

Spiedini di fragole e panna cotta


Spiedini di fragole e panna cotta


Da rapporti archeologici risalenti all’epoca preistorica sappiamo 

che già se ne cibavano le tribù primitive.
La fragola di bosco era nota ed apprezzatissima fin dai tempi dell’

antica Grecia e di Roma, dove non mancava mai sulle mense dei 

ricchi patrizi. 

Venivano consumate specialmente nel periodo delle 

festività primaverili in onore di Adone: secondo la leggenda, 

infatti, alla morte di Adone, Venere pianse lacrime che, cadute a 

terra, si trasformarono in piccoli cuori rossi.
Piu' tardi, viene data per certa la sua comparsa negli orti di 

Francia come pianta ornamentale legata al nome del celebre 

giardiniere di Luigi XV, La Quintinie.
Fino al XVII secolo in Europa venivano coltivate piante di specie 

selvatiche autoctone (F. vesca, viridis e moscata); la fragola 

moderna nasce in Francia agli inizi del XVIII secolo. 

Nel 1712 Franzier, un ufficiale francese, al ritorno da una 

spedizione in Cile, riportò la Fragraria Chiloensis che incrociata 

successivamente con Fragraria Virginiana, originaria dell’

America del Nord, produsse la Fragraria x Ananassa, dai frutti 

più grandi e più gustosi di quelli delle due piante madri.

Iniziarono così le prime ibridazioni dalle quali sono nate le 

fragole che oggi deliziano le nostre tavole.

Ancor oggi alla fragola sono dedicate varie feste, tra le quali 

ricordiamo la sagra di Nemi e quella di Cassibile (Siracusa), 

nella quale si promuove questo meraviglioso 

frutto proponendolo  a cassette, in dolci, in salsiccia, con la 

cioccolata fondente e dentro la mozzarella.

La Sagra di Nemi, nella zona dei Castelli Romani, è un 

appuntamento imperdibile. 

Una enorme coppa viene riempita di fragole locali innaffiate con 

spumante fragolino, nei bar della piazza del paese si può gustare 

la coppa di gelato alla crema con fragoline, mentre lungo il 

corso si possono assaggiare vini liquori a base di fragole.




ingredienti: dose per 4


Panna cotta:
panna g 250 -albume g 70 - zucchero g 40 -colla dì pesce g 4 -
vaniglia. 

Spiedini: 36 fragole - zucche­ro - una bottiglia di spumante.

tempo: circa 40' più il raffreddamento



Panna cotta (da preparare anche il giorno prima):

portate sul fuoco la pan­na con lo zucchero e un baccello di
vaniglia; spegnete al bollore e incorporatevi la col­la di pesce
già ammorbi dita in acqua fredda e ben strizza­ta. Togliete la
vaniglia, unite l'albume non montato, me­scolate brevemente il
compo­sto con una frusta, poi distri­buitelo negli stampini (da
bu­dino). Immergete questi ulti­mi in un bagnomaria caldo e così
immersi passateli nel for­no, a 150° per 25' circa; sfor­nate,
togliete gli stampini dal bagnomaria, lasciateli raffred­dare poi
metteteli in frigorife­ro per alcune ore.
 Mentre la panna si raffredda, fate mari­nare 24 fragole con
mezzo li­tro di spumante precedente­mente bollito per un paio di
minuti con g 50 di zucchero. 
Al momento di servire prepa­rate con le fragole marinate 8
spiedini; accomodatene 2 per ciascun piatto insieme con la panna
cotta sformata e guar­nite con salsa di fragole ottenuta frullando 
quelle rimaste con 2 cucchiai di zucchero, quindi portate in 
tavola.