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lunedì 9 giugno 2014

Risotto alle rape rosse con schizzi di yogurt

Risotto alle rape rosse con schizzi di yogurt


INGRED1ENTI:

PER 4 PERSONE
per il risotto (base):

riso Carnaroli g 300
cipolla bianca 1 piccola
parmigiano grattugiato g 50
1 limone
succo di zenzero
vino bianco secco
brodo vegetale
burro
sale e pepe
per la vellutata alle rape rosse:
2 rape rosse
1 cipolla
zucchero
latte fresco
brodo vegetale
sale

per la salsa:
yogurt, panna


"Per la vellutata:

 cuoci in forno a 180°C per 30' le rape rosse con la cipolla, 1 pizzico di zucchero, 1 terzo del loro peso di latte e 1 quarto del loro peso di brodo vegetale. Lascialo raffreddare un'oretta poi passa il tutto almeno un paio di volte a velocita massima in un frullatorre per ottenere una crema ben vellutata
.
 Per il risotto:

 tosta il riso nella cipolla stufata, frullata e setacciata, 
sfuma con il vino bianco, copri di brodo e cuoci per circa 13'.
 Alla fine, fuori dal fuoco, manteca con 1 noce abbondante di burro, poi versa il succo filtrato del limone, quello di zenzero, il parmigiano e regola di sale e di pepe. 
Alla fine unisci la vellutata di rape rosse mescolando energicamente fino a farlo fondere il più rapidamente possibile così da mantenerne vivace il colore.

 Per la salsa:

 sciogli lo yogurt con 1/3 del suo peso di panna. 

Montaggio:
Stendi il risotto sul piatto e schizza con la salsa allo yogurt".



<URL di origine:http://it.wikipedia.org/wiki/Beta_vulgaris>
Oltre ad essere ricca di zuccheri, sali minerali e vitamine ed altre sostanze utili, alla barbabietola si attribuiscono proprietà dietetiche e salutari: assorbe le tossine dalle cellule e ne facilita l'eliminazione, è depurativa, mineralizzante, antisettica, ricostituente, favorisce la digestione, stimola la produzione di bile e rafforza la mucosa gastrica, cura le anemie, le infezioni del sistema cerebrale, stimola la produzione dei globuli rossi, scioglie i depositi di calcio nei vasi sanguigni e ne impedisce l'indurimento, infine stimola il sistema linfatico

domenica 1 giugno 2014

Risotto con asparagi e gamberi, aromatizzati al limone

Risotto con asparagi e gamberi, aromatizzati al limone

Ecco la ricetta del risotto con gamberi e asparagi, una ricetta veramente buona, anche perché resa speciale dal delicato aroma del limone. L’accostamento gamberi asparagi è uno dei più riusciti tra verdure e crostacei e a noi piace moltissimo, infatti vi avevo già proposto molte gustose ricette su questo tema

Ingredienti per il risotto gamberi e asparagi 
(dosi per 4 persone)
brodo di pollo q.b.
1 mazzo di asparagi verdi, puliti e tagliati a pezzetti lunghi 2-3 cm.
1 cipolla piccola tritata finemente
60 g. di burro
300 g. di riso da risotto
1/2 bicchiere di vino bianco secco di ottima qualità
400 g. di gamberi medi, pulite e sgusciati
1 cucchiaio di buccia di limone grattugiata (limoni biologici)
2 cucchiai di prezzemolo tritato
sale e pepe q.b.

Preparazione

1. Portate il brodo a bollore, gettatevi gli asparagi lavati e fate cuocere per 5 minuti.
 Recuperate gli asparagi e metteteli in una ciotola con acqua e ghiaccio per fermare la cottura, tenete da parte il brodo di cottura.
2. Fate cuocere dolcemente la cipolla con metà del burro e un bel pizzicone di sale fino, per circa 5 minuti.
3. Gettate il riso nel tegame e fatelo tostare mescolando per qualche minuto, poi bagnate con il vino e fatelo sfumare.
4. Bagnate con un mestolo di brodo e fatelo assorbire, mescolando di tanto in tanto, poi aggiungete altro brodo e così via, fino a quando il riso sarà cotto molto al dente.
5. Unite i gamberi e fateli cuocere 2 o 3 minuti.

6. Aggiungete gli asparagi, la buccia di limone grattugiata, il burro rimasto, il prezzemolo tritato e aggiustate di sale e pepe, e un po’ di brodo se necessario. 
Mescolate e fate riposare un minuto.

venerdì 28 marzo 2014

Pizza croccante di riso, pomodorini, rucola e ricotta marzotica

Pizza croccante di riso, pomodorini, rucola e ricotta marzotica

Avete fatto un risotto per la vostra cena? vi è avanzato e non sapete come riutilizzarlo? Ci sono mille modi, per riciclare il riso, tipo arancini, sformatini di riso, riscaldato ecc ecc. io oggi vi propongo una novità "la pizza di riso". Come si fa? semplicissimo.

Allora prendiamo il riso avanzato del giorno prima o prima ancora..

prendiamo una padellina antiaderente , un filo d'olio e la mettiamo sopra il fuoco.....

Quando inizierà a fumare buttiamo tutto in una volta il riso, e con un cucchiaio allivelliamo il tutto..

quando inizieranno a farsi dorati i bordini, cospargete la superficie con pan grattato un pizzico di pepe e un pizzico di parmigiano...

se siete bravi fatela girare in padella se non volete rischiare prendete un piatto mettetelo sopra la padella e girate il risotto.
mettete anche su questo lato pan grattato e parmigiano e lasciate cuocere per 3 o 4 minuti.... e rigiratela nel piatto di portata

ecco la crosticina che si deve fare.

A parte tagliate 5 o 6 pomodorini pachino, raccoglieteli in contenitore conditeli con sale olio e abbondante basilico e versate il tutto sopra la nostra pizza di riso, una grattata di ricotta marzotica e il riciclo e gustoso.

buon appetito


lunedì 10 febbraio 2014

Riso venere con burro salato ai gamberoni imperiali

Riso venere con burro salato ai gamberoni imperiali


Venere è un riso italiano costituito a Vercelli nel 1997.

In Cina, il riso nero, esiste da molto, ma per le difficoltà di coltivazione era riservato, sino all’Ottocento, alle tavole dell’Imperatore e della sua corte. In Italia non era mai arrivato prima per la difficoltà della varierà ad adattarsi ai climi nostrani. La leggenda narra che fosse apprezzato alla corte degli antichi imperatori, unici consumatori del tempo, per la sua rarità. Infatti la diffusione nelle colture era limitata a causa della ridotta produttività di questa pianta. Ancora oggi in Cina il riso nero è considerato un alimento prezioso ed è consumato da persone anziane, da gestanti, da malati per la ricchezza di proteine e di sali minerali (ferro, manganese, selenio).

Il riso Venere nasce nel 1997 grazie all’opera del Centro Ricerche di Sa.Pi.Se mediante incrocio convenzionale tra una varietà asiatica di riso nero messa a disposizione dall’IRRI (Istituto Internazionale di Ricerca sul Riso con sede nelle Filippine quale più importante Ente per la conservazione delle varietà di riso del Mondo) ed una varietà padana.  Oggi è coltivato principalmente nelle province di Vercelli e Novara.


Il Venere è un riso dal chicco piccolo e profumato, con un aroma che ricorda il pane appena sfornato, tipico dei risi orientali. L’aroma lo si percepisce annusando da vicino i chicchi crudi e diventa sempre più incisivo grazie all’azione del calore della cottura. Il riso Venere appartiene alla classe Japonica. Il colore del chicco è ebano, mentre quello delle spighette tende al grigio. La pigmentazione scura del prodotto finito è data dalla presenza di un pericarpo (l’involucro del seme) nero. I pigmenti presenti sullo strato esterno appartengono alla classe dei  metaboliti antiossidanti. Il prodotto è un riso integrale che non viene sottoposto ai trattamenti che lo privano dei tegumenti. Infatti, grazie ad un diverso tipo di macinatura viene rimossa esclusivamente la buccia, parte non edibile del prodotto, permettendo così di ottenere un riso più ricco e stabile in nutrimenti. È considerato un’importante fonte di fibre.

INGREDIENTI:

2 lt di acqua fredda, 500 g. di riso venere (nero), 200 g. burro, 50 g. sale fino, 400 g gamberoni crudi e puliti

PROCEDIMENTO:
Prendiamo il nostro riso venere e mettiamolo in una pentola con l'acqua fredda, dopo di che mettiamolo a fuoco moderato. e lasciamolo cuocere per 25 minuti senza mai rimescolarlo.

Nel frattempo prepariamo il burro salato ai gamberoni.
Prendiamo il burro ammorbidito lo tagliamo a tocchetti e lo mettiamo nel mixer

Sgusciamo totalmente e togliamo il corallo dai gamberoni

li tagliamo a pezzetti

e li uniamo al burro nel mixer

un pizzico generoso di sale,

Chiudiamo il mixer e l'avviamo solo il tempo di ottenere una cremina rosa uniforme.

Che raccoglieremo in una terrina

Adesso aspettiamo la cottura del riso

Pronti , osservate il riso ha assorbito tutta l'acqua e questo è il segnale che il riso e cotto



 A questo togliamo la pentola dal fuoco e aggiungiamo la mousse di burro e gamberi

Mantechiamo il tutto (sempre lontano dal fuoco) fino ad ottenere il nostro risottino


Signori non vi nascondo che emana un profumo ma un profumo, da brividi, Adesso non ci rimane che impiattare e sfruttare un po di fantasia, io l'ho impiattato così.









mercoledì 22 gennaio 2014

Sformato di riso e melanzane alla menta

Sformato di riso e melanzane alla menta



INGREDIENTI:
Melanzane grosse 300 g.- riso Arborio 300 g.- 1 spicchio aglio, 1 piccola cipolla, 10 dl di brodo vegetale, 1 dl vino bianco, qualche foglia di menta e basilico, 40 g. Parmigiano Reggiano grattugiato, 150 g. provola affumicata, 350 g. pomodorini pachino, 4 cucchiai di panna fresca, olio extravergine d'oliva, 40 g. di margarina.

PROCEDIMENTO:
Lavo le melanzane , le asciugo e le taglio ad uno spessore di 2 cm. le metto in un scolapasta, cospargo le melanzane con del sale, ci posiziono un peso sopra e lascio andare l'acqua di vegetazione. Quindi le risciacquo li asciugo per bene e le passo sulla griglia 1 minuto per lato.
Poi pulisco i pachino e li taglio a fettine. 
Pulisco sia l'aglio privandolo dell'anima, sia la cipolla, trito tutto insieme molto sottile, e li verso in una capiente pentola con l'olio e metà della margarina.
 Lascio appassire molto dolcemente a fiamma bassa, dopo di che aggiungo il riso lo lascio tostare e quindi lo bagno con il vino bianco, lascio evaporare e continuo la cottura per 18' , versando gradualmente qualche mestolo di brodo bollente e mescolando ogni volta che il precedente sarà stato assorbito. Aggiusto con il sale e un pizzico di pepe e manteco con la panna. A parte imburro con la margarina una pirofila, e dispongo uno strato di riso, spolverizzato con parmigiano grattato, uno strato di melanzane, fettine di provola affumicata, pomodorini, basilico e menta, e quindi ricomincio come sopra fino all'esaurimento di ingredienti. 
Adesso inforno lo sformato a forno bollente 200°C per 20 minuti, lo lascio riposare per 5 minuti, e quindi lo sformo su un piatto di portata, e il piatto è pronto.

domenica 12 gennaio 2014

Risotto alla milanese


Risotto  alla milanese

La ricetta del risotto alla milanese è, attualmente, una delle più contestate da cuochi gourmets.Questo piatto che discende dalla ricetta francese trecentesca di Taillevent, non è per nulla difficile da preparare, ma le discussioni vertono sui diversi ingredienti. Lo si vede, soprattutto a Venezia, nel 1962,durante il congresso dei cuochi italiani. Si era deciso di codificare alcune ricette-base: mentre per i saltimbocca alla romana e la cassata alla siciliana si giunse ad un accordo, per  il risotto nessuna intesa fu possibile, soprattutto perchè una corrente sosteneva l'uso del vino,un'altra lo negava. Sorbiatti, come si vede qui sotto, non parla di vino, ma di sugo di carne, Anche il Vialardi, per il suo risotto alla piemontese, prescrive lo stesso sugo. Un segno dei tempi, comune alla cucina ricche di molte regioni.


INGREDIENTI: 
Burro 50 g.- riso vialone nano 300g.- cipolla meda 1,- brodo di dadi, sugo di carne 2 mestoli - una bustina di zafferano, parmigiano grattugiato 100 g.

PROCEDIMENTO:
In Metto un tegame largo e basso , senza coperchio a far sciogliere il burro e, quando comincia a rosolare, aggiungo la cipolla tagliata ad anelli sottili e la lascio appassire e colorare leggermente, verso il riso, e subito lo rimuovo con un cucchiaio di legno fino a quando assorbe il burro e non sia diventato lucido e trasparente. Aggiungo il primo mestolo di brodo bollente con lo zafferano sciolto e, subito dopo i due mestoli di sugo di carne. Continuo ad aggiungere brodo: l'ebollizione deve essere violenta e continua ( Sapevate che i vecchi lombardi, quando piove forte , dicono che fa il risotto) Continuo per circa 15-18'-tutto dipende dalla qualità del riso, dal fuoco e dai gusti personali - fino a completa cottura. I chicchi debbono essere ancora al dente, evitando che la parte interna sia cruda e l'esterna collosa : la minestra deve essere all'onda, cioè ancora morbida e ben legata, ma non compatta e arida.Tolgo dal fuoco, aggiungo metà del parmigiano e lascio riposare due o tre minuti prima di servire. E il piatto è pronto

Riso al forno

Riso al forno
(della tradizione valenciana)



Attualmente, il piatto simbolo della cucina spagnola, per i turisti, è la paella alla valenciana, giustamente definita, dagli storici della cucina iberica Lujuan e Purrucho,una - comosizone barocca, di petulanza luminosa, chesi salva solo per la sua scandalosa, insolente vitalità. Gli esperti di cucina sono d'accordo 
nel riconoscere che la paella è una attrattiva recente, non regolta da nessuno ricetta esatta. Lo scrittore ottocentesco Dionisio, ad esempio, dice che il vero arroz e la valenciana è composto solo con riso, anguile, lumache e fagiolini verdi. Se poi alla paella ala valenciana si aggiunge tutte le altre, da Alicante a Barcellona, la confusione è enorme.









INGREDIENTI:
riso vialone nano 400 g.- ceci lessi 200g.- pomodori maturi 2 - spicchio aglio 2 - unapunta di cucchiaio di peperoncino, olio d'oliva 2 dl.- sale e cannella in polvere


PROCEDIMENTO:
Metto una capiente tegame sul fuoco, aggiungo l'olio e l'aglio, e lo lascio colorire. Unisco il riso e il peperoncino, facendo assorbire l'olio.
Verso i ceci con tutta l'acqua di cottura . Livello il tutto e aggiungo i pomodori, tagliati a metà, con la parte intera rivolta verso l'alto. Regolo di sale, aggiungo la cannella. Metto in forno a 220°C per circa 20' fino a quando il riso non sia cotto e abbrustolito in superficie, una bella grattata di parmigiano e il piatto è pronto